Motore Alfa Romeo Tipo 158 1500 cc.





Il motore Alfa Romeo Tipo 158 1500 cc rappresenta una delle più straordinarie realizzazioni dell'ingegneria motoristica italiana, un propulsore da competizione capace di dominare i Gran Premi internazionali dalla fine degli anni Trenta fino alla nascita del Campionato Mondiale di Formula 1. Progettato dall'ingegner Gioacchino Colombo a partire dal 1937, il motore venne sviluppato per la celebre monoposto Alfa Romeo 158, conosciuta con il soprannome di Alfetta. La denominazione 158 identificava le sue caratteristiche fondamentali: una cilindrata di 1500 cc e otto cilindri. Con una cilindrata effettiva di 1479 cc, il propulsore adottava un'architettura a otto cilindri in linea, con doppio monoblocco e testate in lega leggera. La distribuzione prevedeva due alberi a camme in testa, comandati mediante una cascata di ingranaggi, con due valvole per cilindro. Una costruzione estremamente raffinata per l'epoca, studiata per garantire precisione meccanica e affidabilità anche a regimi di rotazione particolarmente elevati. La caratteristica più significativa era la sovralimentazione mediante compressore volumetrico Roots, che consentiva di ottenere potenze eccezionali da una cilindrata relativamente contenuta. Le prime versioni del 1938 sviluppavano circa 195 CV, successivamente aumentati a 225 CV nel 1939. Attraverso una continua evoluzione tecnica, comprendente l'adozione della sovralimentazione a doppio stadio, la potenza raggiunse i 350 CV a 8500 giri/min nella configurazione del 1950. La lubrificazione a carter secco, la costruzione in leghe leggere e l'accurato dimensionamento degli organi meccanici permettevano al motore di sopportare le elevate sollecitazioni delle competizioni, mantenendo un rapporto tra cilindrata e potenza straordinario per il periodo. Il Tipo 158 entrò definitivamente nella storia dell'automobilismo nel 1950, quando equipaggiò le Alfa Romeo che dominarono la prima edizione del Campionato Mondiale di Formula 1. Con Giuseppe Farina, Juan Manuel Fangio e Luigi Fagioli, le Alfetta conquistarono sei delle sette gare valide per il campionato, compresa la 500 Miglia di Indianapolis alla quale non parteciparono, portando Farina alla conquista del primo titolo mondiale della storia della Formula 1. Nel 1951 il progetto venne ulteriormente sviluppato dando origine al Tipo 159, che conservava l'architettura del precedente otto cilindri ma raggiungeva potenze superiori ai 420 CV, contribuendo alla conquista del secondo titolo mondiale consecutivo con Juan Manuel Fangio.



Numero di cilindri: 8 in linea

Alesaggio e corsa: 58.0 x 70.0 mm

Cilindrata: 1479 cc. - compressore volumetrico Roots a singolo stadio

Potenza: 350 CV a 8500 giri/min

Rapporto di compressione: 7,5:1

Valvole: 2 per cilindro

Distribuzione: a camme in testa

Alimentazione: 1 carburatore triplo corpo

     

ALFA ROMEO